Castello - IAT Pro Loco Vigevano

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Castello Visconteo Sforzesco


Il primo nucleo abitato della futura città di Vigevano sorse in un luogo la cui naturale posizione difensiva ne avrebbe segnato il destino per sempre: da borgo fortificato in età comunale, Vigevano divenne infatti la sede di uno dei più significativi e importanti complessi fortificati italiani.
La storia di questa complessa struttura architettonica ha inizio nel 1341, quando Vigevano era governata da Luchino Visconti, il quale fece erigere a cavallo delle antiche mura di età comunale una prima struttura fortificata a pianta quadrata, detta “Rocca Vecchia”. Poiché la Rocca Vecchia aveva funzioni prettamente difensive, nel 1345 Luchino decise di far costruire sulla collinetta dove sorgeva il primo nucleo di Vigevano, nel luogo più alto e sicuro della città, un nuovo edificio, il Maschio, che si presentava come una struttura a pianta quadrata e torri quadrate agli angoli. Per collegare le due strutture, fece infine costruire una maestosa strada coperta sopraelevata, che con i suoi 163 metri di lunghezza e 7 metri di larghezza attraversava una parte intera della città.
L’ avvento al potere degli Sforza impresse nuovo impulso alla città di Vigevano, ed anche il castello conobbe una nuova fase di sviluppo, dal 1473 al 1494 circa: per volontà prima di Galeazzo Maria Sforza e poi di Ludovico Maria Sforza, detto il Moro. Attorno al Maschio vennero costruiti nuovi edifici adibiti a scuderie dalla aspetto imponente e maestoso, mentre nella parte posteriore del maschio fu costruita una nuova ed elegante ala residenziale, detta “Loggia delle dame”, riservata alla sposa di Ludovico, Beatrice d’Este.
A questi lavori collaborarono grandi artisti tra cui l’ingegnere ducale Guglielmo da Camino, Donato Bramante e Leonardo Da Vinci, impegnati già da anni alla corte sforzesca. Con la caduta del Moro (1499) e la successiva dominazione spagnola prima e austriaca poi, il castello conobbe un lungo periodo di declino e abbandono, durante il quale venne impropriamente adibito a caserma. Tale abbandono si protrasse fino al 1967, anno in cui i militari si trasferirono definitivamente presso altre sedi. Dagli inizi degli anni settanta sono in corso i lavori di restauro che hanno parzialmente riportato il complesso al suo splendore.

All’interno del cortile del Castello sorge la Torre del Bramante, edificata a più riprese, a partire dal 1198 sino alla fine del 17° sec. Gli interventi significativi furono: quando venne modificata dall’architetto di Urbino, Donato Bramante. Con la sua caratteristica sagoma, a corpi scalari, offre dalle sue merlature una completa panoramica sulla piazza, sulle vie che da qui si sviluppano, sul castello, e sull' intera città. Nelle giornate di cielo sereno la torre permette infine al visitatore di ammirare le sagome delle montagne che costituiscono l’arco alpino, tra cui è possibile scorgere nitidamente quella del Monte Rosa.

Il Castello è accessibile da tre diversi ingressi:
- Piazza Ducale – scalone sotto la Torre;
- Ingresso neo-gotico - Via del Popolo - Corso della Repubblica
- Via Rocca Vecchia - Cavallerizza

Per Informazioni:
Castello
Torre del Bramante







 
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